PERCHE’ LA MUSICA
Ogni organizzazione vive dinamiche classiche
nello sviluppo del lavoro integrato:
ascoltarsi, gestire il tempo, valorizzare competenze diverse, costruire fiducia, affrontare il cambiamento.
Sono dinamiche spesso difficili da portare a galla a livello consapevole usando i metodi d’aula tradizionali.
La musica ha una capacità straordinaria: renderle visibili, attuali, immediatamente comprensibili.
Per questo l’ho scelta come linguaggio emozionale, universale, diretto più di altri verso il NOI.
I quattro pilastri
FIDUCIA
La fiducia non si impone. Si costruisce insieme attraverso le esperienze.
EMOZIONI
La musica vive per generare emozioni, in tutte
le mille sfumature.
SOLISTI e NOI
Un team efficace sa accettare il solista,
ed il solista sa come essere utile al team.
ASCOLTO
L’ascolto inizia quando smettiamo di ascoltare soltanto noi stessi
Le cinque tappe
1) IL PATTO
Dalla diffidenza alla curiosità: il gruppo decide di mettersi in gioco dopo la condivisione di icebreaker ritmici.
2) LA COSTRUZIONE
Dall’assegnazione degli strumenti alla sincronia crescente: il gruppo impara a suonare come un unico corpo.
3) L’AUTONOMIA
Il controllo passa spesso ai partecipanti,
che si scambiano strumenti e si guidano a vicenda, costruendo anche dinamiche coreografiche.
4) LA PERFORMANCE
L’apice ritmico ed emotivo:
la celebrazione sonora
del risultato raggiunto tutti insieme.
5) LA CONSAPEVOLEZZA
Il vissuto diventa
comprensione condivisa
ed escono impegni spontanei per il futuro.